il libro
Sette detenuti. Sette familiari di vittime. Sette passi. Un progetto.
Questo libro era nato per descrivere semplicemente il Progetto Sicomoro: un viaggio nei territori inesplorati dell’anima, nei meandri del dolore, della sofferenza e, talvolta, della morte. Poi, mentre scrivevamo, è venuto giù di tutto. Da guide siamo diventati viaggiatori, da insegnanti studenti. Cercavamo il mistero nelle loro vite e l’abbiamo trovato nelle nostre. Volevamo portargli la nostra fede e la nostra speranza e l’abbiamo trovata noi in loro. Un viaggio che continua.
ISBN 9788897656012
304 pagine, cucito a filo refe con cover brossurata
illustrazione di copertina: Caterina Luciano
sabbiarossa EDIZIONI – uscita 31 ottobre 2011
€ 15
Mai avrei immaginato di vedermi qui, in questo momento, in carcere, tra un cancello e un altro, aspettando, spero, che mi vengano a liberare. Come ci sono finito a San Vittore, il giorno di Natale?
Eccoli, entrano. Da una parte Nicoletta, Adriana, Alberto, Giorgio, Mario. Dall’altra Alessandro, Francesco, Giuseppe, Roberto, Rocco, Rosario, Salvatore. Mario si alza e mette una sedia davanti a Nicoletta, perché lo sta facendo?
Ti chiedo il permesso di entrare nel tuo cuore.
«Quando i miei compagni mi chiedono io gli dico: non sono incontri che possono essere descritti a parole, per comprenderne pienamente la portata, bisogna viverli».
Quando entrate nel cuore di una persona ricordatevi che entrate in un luogo sacro e che dovete entrarci in ginocchio, con molta sacralità e rispetto.
Li guardo, e solo ora mi accorgo che siamo perfettamente mescolati. Mario è tra Salvatore e Roberto. Daniela tra Rosario e Antonella. Fabio tra Roberto e Francesco, poi Giorgio e accanto Alessandro. Io mi sento protetta tra Rocco e Giuseppe. Ognuno a suo agio. Mescolati. Senza barricate. Senza muri, steccati, divisioni.
Naturalmente insieme. Diversamente liberi.
Liberi dentro, senza più mura nell’anima. Questo percorso è stato terapeutico. Ha timbrato la consapevolezza.


Di solito mi piace leggere ma non poter lasciare il libro dalle mani non mi capitava da molto.Ringrazio DIO perchè ho quasi vissuto con voi attraverso il vostro viaggio questo progetto che solo leggendo il libro si capisce veramente la grande potenza di Dio che opera cosi potentemente in questo progetto .Dio fa le cose sempre per bene,mettendovi vicino a te Carlo cosi simpatico inventivo ,sicuro,dolce ,a te Marcella- un grande dono di Dio per il R.N.S,con la tua fede,professionalità ,maternità e poi Daniela e tutto il resto.Lo vorrei gridare a tutti di leggere questo libro perchè ti lascia una catechesi per la vita impressionante delle lezioni che sono dei capolavori per un percorso di fede .Bisogna sapere cosa e come opera Dio attraverso il R.N.S.Grazie Carlo ,Marcella
UN ABBRACCIO IN CRISTO
Cara Liliana grazie per le tue parole e per l’apprezzamento. Ci aiuti a diffondere il libro? Grazie ancora
ieri mi è arrivato dalla Sardegna un messaggio di Francesco Cossu uno splendido insegnante di grande cultura e umanita’ il quale scrive:
“desideravo dirti che Tra le mura dell’anima e La Croce e il Pugnale sono i libri più “forti” che abbia letto in ambito del Movimento Rinnovamento nello Spirito . Grazie e il Signore ascolti il tuo grido”
Questo libro è uno di quelli che rapisce il lettore nel senso che dopo averne iniziato la lettura, grazie al tipo di stesura che descrive in maniera dettagliata e altamente descrittiva alcuni passaggi apparentemente banali (penso all’apertura dei vari cancelli all’interno del carcere per giungere alla “destinazione finale”) fa sentire il lettore lì, presente in quel preciso istante con i reali protagonisti di quest’avventura. Lo reputo un libro Vero, nel senso profondo del termine poiché non nasconde, per fortuna, come a volte accade in scritture di questo genere in cui tra i protagonisti c’è in qualche modo Dio e in cui tutto potrebbe risultare stucchevolmente perfetto e “avvolto da fasci di luce”, quelli che sono stati gli intoppi iniziali di una missione ardua ove ad esempio è stato fatto trasparire come non tutte le “vittime” che inizialmente avrebbero dovuto partecipare, alla fine hanno partecipato o concluso il Progetto e ciò anche a dimostrazione che Dio ci ha fatti liberi di scegliere, fermo restando il rispetto e la comprensione per la scelta di gente che è stata notevolmente provata da esperienze limite. Il risultato finale credo sia qualcosa di impensabile, paragonabile all’esplosione di quel guscio che, già in ciascuno di noi, e in questo caso soprattutto nei diretti interessati sia “vittime” che “carnefici”, si è formato nel tempo a causa delle bruttissime esperienze e tale esplosione ha rimesso a nudo il vero cuore, quasi da bambino dunque innocente, di ciascuno capace di chiedere sinceramente perdono da una parte e capace di ascoltare (che già non è poco) e perdonare dall’altra; il tutto grazie alla preghiera che è il carburante delle anime (considerando che è gratis a differenza di altri carburanti dovremmo pregare di più mi sa) e che è riuscita ad unire laddove ciò sembrava impossibile. Grazie per averci resi partecipi di questa esperienza tramite questo libro.
Carissima Marcella,
il mio “astronautico” Grazie, non può non raggiungerti, quale compositrice,a quattro mani, di un tale viscerale “resoconto di viaggio”.
Leggendo questo libro, vi immaginavo seduti dinanzi alla tastiera di un pianoforte, dove nel tentativo di addentrarvi nei contrasti dell’animo umano, componevate la vostra sinfonia, sostenuti dallo Spirito, che vi faceva, coautori di una nuova speranza.
Grazie, perché scorrendo le pagine, avvertivo un moto interiore, che mi spingeva a sintonizzarmi, per cercare la frequenza d’onda di chi ha scelto la strada non in discesa, per dimostrare quello che il mondo dei piu’, avrebbe definito “sogno” , o piu’ codardamente “utopia”, accompagnandolo con un semplice scrollo di spalle liberatorio, per una coscienza che voglia giustificare un disimpegno privato.
Grazie, per essere stati gli “esecutori materiali” di un progetto, dove solo Dio poteva coniugare l’impossibile: il passato con il futuro, le contraddizioni umane con la saggezza, le mura dell’anima con il perdono.
Grazie, per esservi fatti promotori di una “nuova alleanza”, consapevoli di dover affrontare una convivenza scomoda, quella tra ” colpevole” e “vittima” , l’uno di fronte all’altro a raccontarsi cosa fu. Grazie, per aver portato alla luce cause, conseguenze, definendole attraverso un vocabolario emotivo, in un contesto dove, la perdita della capacita’ di emozionarsi, comportava perdere la motivazione dell’altro. Un contesto, nel quale, l’aver attribuito la giusta importanza a ciò che si provava in quel momento, e’ servito a creare un ambiente di vita migliore, che ha permesso lo scorrere quella “linfa vitale”, utile a sciogliere i cuori di ognuno.
Grazie, per aver dimostrato cio’ che scrisse Cesare Pavese: “che la tua carne valga e duri qualcosa di più che un comune giro di stagione”, in altre parole per aver dimostrato ciò che si può ottenere, incoraggiando l’essere umano a legare la propria storia personale a quella scintilla che, misteriosamente, e’ scoccata nei protagonisti, e scocca nei lettori: godere dell’ aura della Speranza. … Grazie!
Mio carissimo Amico Carlo,
> Ho appena terminato di leggere il profondo libro che mi hai regalato.
> Mi permetto di dirti mio carissimo amico, perché sei anche tu della mia terra, essendo nato alll’Aquila e perché con il viaggio che “mi hai consentito di fare” , avverto ora una vicinanza dettata dal cuore.
> Vorrei farmi aiutare dalle stesse parole del signor Giorgio, chiedendoti scusa se oso violare, non autorizzata, la tua privacy, ma anch’io desidero fortemente dirti il mio IMMENSO, ASTRONAUTICO GRAZIE!
>
> Grazie davvero Carlo , perché ricevo il libro come ” tuo” dono, ma so bene che tu sei “il postino” di alte vette.
>
> Non resisto , il cuore e’ gonfio di gratitudine, perche’ grazie al vostro libro, questo viaggio l’ho fatto anch’io, ogni singola parola, ogni episodio mi faceva vibrare le corde del cuore.
>
> Sai Carlo ieri sera ho messo il segnalibro a pag. 227 , nel punto in cui termina la tua commovente lettera a Ioia. Ho avvertito immenso dispiacere nel leggere il fatto che tua moglie Ioia , abbia portato come prova contro di te in tribunale proprio questo libro, del quale io personalmente ho assaporato in maniera particolare la prima parte, dove ho ritrovato tutta l’umanita’ , dove ho sorriso dinanzi alla tua “genialita’ ” difronte agli imprevisti, dove ho pianto ripescando sofferenze, dove ho esultato contemplando “Dio all’Opera”…
> Chiudo il libro e pensando alla tua famiglia vado in chiesa per i Sepolcri .
> Il sepolcro era allestito in maniera molto semplice.. Un calice attorniato da fiori bianchi, ma cio’ che colpiva era la gigantografia posta alle spalle … Un mondo, con impressa su l’immagine della famiglia. il Sacerdote inizia la veglia spiegando che quest’anno l’adorazione era celebrata per le famiglie… Tonfo al cuore Carlo, avevo appena finito di leggere la tua lettera.!
> Non vado oltre, perche’ tu stesso hai scritto : quando entrate nel cuore di una persona ricordatevi che entrate in un luogo sacro e dovete entrarci in ginocchio…. Mi sono inginocchiata.
>
> Torno al libro:
> Aprire il cuore e’ cio’ che questo libro fa, commenta la prefazione, si Carlo lo penso anch’io e decidere di tenerlo aperto qualsiasi cosa accada, sapendo, come ci hanno insegnato, che puoi servirti di ogni cosa per amare: di cio’ che ti meraviglia, di ciò che ti ferisce, di ciò che ti brucia e’ la sfida piu’ grande e resistere alla tentazione di chiudere nuovamente quei “cancelli” che imprigionano l’anima lo e’ ancora di piu’.
> Desidero salutarti con tutta la gratitudine che posso trasmetterti in queste righe, inviandoti gli auguri per la Pasqua, per mezzo di uno scritto speditomi oggi da un caro amico sacerdote:
>
> Io auguro a noi occhi di Pasqua
> capaci di guardare
> nella morte fino alla vita,
> nella colpa fino al perdono,
> nella divisione fino all’unita,
> nella piaga fino allo splendore,
> nell’uomo fino a Dio,
> in Dio fino all’uomo,
> nell’ io fino al tu.
> (Klaus Hemmerle)
>
> Buona Pasqua Amico mio!
Buona Pasqua Amica mia abruzzese
Riceviamo dalla nostra amica Rita
Ho finito di leggere ieri il libro “Tra le mura dell’anima”…
Molte cose le avevo già sentite dalle vostre voci e mi avevate già emozionato.
Alla fine resterà l’Amore!
Scritto nel Vangelo, scritto in altre opere, cantato… alla fine resterà l’Amore!
L’Amore cambia il cuore e la vita di ognuno… cambia il mondo… credo questo.
Non mi bastano le parole per dirvi quanta gratitudine sento per voi… prima di voi per il Signore che so essere all’origine di questa conoscenza, di questa amicizia, di questa condivisione.
Non so cosa produrrà la vostra straordinaria esperienza nel futuro e non è affatto importante che ne sappia qualcosa io, ma è sicuro che chi l’ha vissuto direttamente ne ha tratto benefici ancora da sbocciare in completezza, e tutti quelli che leggeranno il vostro libro avranno lacrime sulle guance e gioia nel cuore.
Grazie carissimi amici!
Grazie di aver permesso che le nostre strade si incrociassero!
Grazie per aver condiviso con noi il vostro tempo prezioso… i vostri sacri racconti… le vostre sacre vite…
Più invecchio e più trovo “l’essere umano sacro”… anche quando sembra essere disprezzabile al primo sguardo…
Baci a tutti!
Rita
Un viaggio nell’universo che c’è dentro di noi, oltre l’Everest della solitudine, ecco cosa mi è sembrato il tuo libro, anzi il vostro libro.
Grazie a te Carlo ed a Marcella, per quello che avete fatto e farete.
Un viaggio alla scoperta dell’universo che c’è dentro di noi, questo è quello che mi è sembrato il tuo libro Carlo, anzi il vostro libro, non ho il piacere di conoscere Marcella, ma non si sa mai.
Avete fatto un viaggio oltre l’Everest della solitudine e di questo dobbiamo solo ringraziarti, per quello che avete fatto e che farete.
Cara Marcella la senzazione che ho avuto, finito il libro,è stata che solo Dio conosce i cuori dei suoi figli, ho sentito parlare del progetto al convegno di Rimini,ma il libro ti apre la porta e ti fa entrare per vedere ,sei spettatore di un progetto impossibile, ma Dio ci stupisce ogni giorno,ti manda alla scoperta di un mondo sconosciuto ,pieno di insicurezze ,dificoltà incertezze,ostacoli e solo persone di fede sono capaci di andare e scoprire i tesori nascosti che Dio ci mette davanti.voi siete i ricercatori di anime ,quelle anime che sono in pericolo di vita ,il dolore il rancore, la durezza di cuore, le chiusure al bene ,il non perdono,sono il pericolo delle anime,voi siete in prima fila,a sostegno e liberazione per opera di Dio.vi sostiene il grande dono di fede,la vostra capacità nel rispondere alla chiamata ,la vostra professionalità etutti i doni che Dio vi dona,ora vedo il carcere come veramente è e vorrei che fosse come dovrebbe essere,cioè un luogo dove reintegrare gli uomini alla vita sociale con rieducazione al bene per la società ,ma a me piace pensare che divenisse il restauratore delle anime per prepararle per Dio.grazie a tutti voi che fate parte del progetto,Dio vi benedica con ogni benedizione e la provvidenza vi inondi.un abbraccio a Carlo che soffre del cancro delle famigli,cioè la separazione, ma a volte Dio ci prova per farci entrare di più nelle grandi sofferenze della società.la sofferenza si capisce solo provandola, chi sà se Dio ha un’altro grande progetto per Carlo, con affetto Stefania
stefania ho letto le tue parole mi sono sentito un pò gratificato e un pò spaventato per quello che dici… chi lo sa… comunque grazie
8 marzo, Lucia Russo scrive su Facebook “ho quasi finito di leggere tra le mura dell’ anima, e ciò che avete fatto è stupendo. ogni volta che leggo una riga o mi commuovo o sorrido per quello che siete riusciti a fare. Il libro è una bellissima testimonianza e grazie infinite per aver deciso di scriverlo.”
grazie Lucia
Ho letto il libro e mi ha entusiasmato da subito! Lo consiglio completamente!!!!!!!! Sono felicissima di aver conosciuto gli autori, Carlo e Marcella ai quali mando un mega abbraccio!!!!!!!! <3
Questo libro è Bellissimo sotto TUTTI i punti di Vista. E’ scorrevole, è spiritoso, è intelligente, mi ha fatto capire meglio tante cose ma soprattutto tratta un Argomento verso cui Tutti dovremmo essere sensibilizzati di più e farcene carico per moltiplicare molto ma molto di più il da fare.
E poi……….Marcella, Carlo siete proprio d’Oc !.
Sono felice di conoscervi: Clara
Grazie Nadia. Ricambio con un mega abbraccio
condivido in pieno il messaggio di Nadia!!! grazie Marcella! grazie Carlo! ci avete fatto un gran dono!!
Caro Carlo,
Ho letto con attenzione.
Io sono una sorella che cerca di camminare nel Signore con una specifica attenzione alla condizione della famiglia cristiana che oggi vive momenti drammatici della sua storia.
Credo nella famiglia perchè la famiglia è la creatura che Dio ha scelto per realizzare la sua Vita e solo dentro la storia di famiglia possiamo comprendere chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo.
Quindi la prima cosa che posso dirti è che credo nel Sacramento del Matrimonio, credo nella tua famiglia. Credo nei componenti che le appartengono perchè sono figli di Dio.
Credo nel vs amore amore voluto da Dio, credo nelle tre creature che il Signore vi ha voluto donare perchè anche loro domani realizzeranno il progetto d’amore che Dio ha per loro.
Credo che il Signore non si sia fatto incontrare per caso in una momento così difficile per questa famiglia e il Signore ha scelto proprio te, il più fragile, il più in difficoltà, il più bisognoso, per rilanciare un messaggio cristiano in questa famiglia che per un certo tempo si è dimenticata di Lui pur mantenendo un sottilissimo filo legato alla tradizione.
E’ la storia di molte, tante famiglie ed è la storia di sempre di un Dio che messo in disparte cerca tutte le occasioni per farsi sentire.
Basta aprire una fessura e LUi entra con la sua luce e comincia la sua opera di ricostruzione dei cuori.
E’ la profezia del progetto Sicomoro che tu, Marcella e Daniela ci avete insegnato. Il Signore parte da lì per abbattere i muri di pietra che si sono costruiti; ma per questo, lo sai anche tu, ci vuole tanto tempo e tanta pazienza.
Ma ogni avvenimento e ogni opportunità è un’occasione per fare verità e dire la verità.
Questa è un’occasione per guardare dentro il tuo cuore e dire la tua verità come hai fatto nel libro del Sicomoro.
Forse per qualcuno hai sbagliato, stai sbagliando non lo so, ma dentro al libro c’è un appello all’amore, una voglia di amore, una dichiarazione d’amore, un tentativo disperato di salvare questo matrimonio. Forse non era il momento, forse non hai rispettato delle regole, forse la situazione era talmente esasperata che era meglio fare silenzio. Ma il Signore l’ha permesso e qs seme gettato rimarrà nella storia e per il momento il progetto Sicomoro non sarebbe stato così efficace senza questo seme personale.
Per questo ti dico vai avanti, lasciandoti guidare da Lui, da Marcella, da un bravo direttore spirituale, da un cammino perseverante e da persone esperte in matrimoni cristiani…il resto lo farà Signore.
I figli, anche se ora non sembra, checchè ne dica la mentalità del mondo, respingono con tutte le loro forze la separazione dei genitori, i genitori sono la loro più grande ricchezza. Loro vengono da qs amore, sono frutto dell’amore di mamma e papà, la separazione è una rottura che vivono dentro di loro come se si sentissero spaccati a metà. Possono tentare di capire tutte le ragioni ma alla distanza vince il desiderio di unità, è fisiologico per loro.
Un padre o una madre anche i peggiori che ci possano essere sulla terra saranno sempre i migliori per loro e il desiderio di loro li accompagnerà per tutta la vita.
Per i figli perdonare è facile e il loro perdono cancella tutti gli sbagli del passato.
Saranno loro la carta vincente di qs matrimonio, saranno loro a riequilibrare la situazione, a rileggere il libro tra un po’ di tempo e rivedere il desiderio d’amore di un padre.Lo faranno più facilmente quando incontreranno anche loro l’amore e capiranno cosa vuol dire amare e soffrire per amore. Marco in particolare, che è un maschio, non potrà fare a meno di te, sei il suo modello, il suo punto di riferimento, la sua identità.
Continua ad avere fiducia, fai mosse oculate, fai discernimento e continua ad agire nel Signore dentro a qs difficoltà.
Un uomo intelligente e capace come te deve ritrovare quella forza del passato mettendola ora a disposizione del Signore per diventare un imprenditore dello Spirito…il resto verrà da solo.
Si, noi preghiamo per te, per voi, perchè non esistono solo le malattie fisiche, ma anche le malattie familiari che se risanate segnano la ricostruzione della vita e della nostra società. Lo dobbiamo ai ns figli che si meritano un futuro pieno di speranza e di concrete opportunità.
Con affetto
S.
Carissimi Carlo e Marcella, vorrei condividere anch’io le emozioni che mi ha fatto vivere questo libro meravigioso!!
Il libro l’ho letto e, in alcuni punti, l’ho riletto anche più di una volta, perchè è veramente bello, commovente e “pungente”: eh si, “punge” proprio quei punti dell’anima in cui si annidano i nostri pregiudizi, le nostre paure, il rifiuto di questi fratelli che, anche se si sono macchiati di crimini orribili, di fatto sono sempre nostri fratelli, uomini come noi e (ora lo posso dire con consapevolezza!) bisognosi del nostro amore, delle nostre “carezze”, della nostra vicinanza.
Personalmente, mi sono messa molto in discussione leggendo questo libro… anch’io sono calabrese e le parole “mafia/’ndrangheta”, “morte”, “omicidio”, “sangue innocente” non mi sono, ahimè, sconosciute… la cronaca locale, purtroppo, ha sempre riempito (e continua a riempire) pagine e pagine di giornali e si sa che, in questi contesti, è meglio vivere la propria vita ignorando, tacendo, tappandosi gli occhi, facendosi gli affari propri. E’ proprio vero quello che scrive Roberta Congiusta: finchè questi fatti non ti toccano direttamente, sembrano appartenere ad un’altra dimensione, ad un’altra Calabria, lontanissima e quasi inimmaginabile.
Non avevo mai letto questi fatti, che fino a ieri per me erano “freddi resoconti di cronaca (nera!) locale”, attraverso le parole, i sentimenti, gli occhi, il cuore di chi li ha vissuti in prima persona.
La mia pratica legale, dopo la laurea, si è svolta in uno studio penalista e, spesso, le avvocatesse mi invitavano a seguirle in carcere (in caso di udienza di convalida, di colloquio con assistito detenuto, ecc), ma mi sono sempre rifiutata: ho sempre visto il carcere come un qualcosa di peggiore rispetto alla morte! Mi fa paura l’idea di tutti quei cancelli, sbarre, giri infiniti di chiavi che chiudono porte alle tue spalle: la mia unica reazione sarebbe un attaco di claustrofobia! Ed il solo pensiero di trovarmi davanti una persona capace di commettere chissà quali crimini mi fa rabbrividire…
Questo libro, invece, mi ha dato un forte scossone: è vero, la vera “carcerata” sono io, prigioniera dei miei tanti, troppi pregiudizi!!! Quel luogo, il carcere, non è un luogo dimenticato da Dio, al contrario: è proprio lì che Gesù si fa trovare! E’ proprio vero: non siete stati voi a portare Gesù in carcere… Lui vi aspettava già lì!
Non mi resta che fare tesoro di questa esperienza, ringraziando il Signore per queste meraviglie! E chissà che, un domani, possa collaborare anch’io al progetto Sicomoro, abbattendo definitivamente le “mura” (del pregiudizio e della paura) che avvolgono la mia anima!
GRAZIE
cara Carmen pensa che mia moglie ha depositato una memoria al tribunale per chiedere l’affido esclusivo dei figli portando questo libro proprio come una delle prove a supporto, e pensa che speravo che dopo averlo letto ci saremmo potuti riparlare, che avrebbe potuto leggere le lettere con richiesta di perdono, che avrebbe potuto capire la grande sofferenza, no, questo libro per lei è uno scandalo!.. addirittura le mie figlie che speravo capissero mi hanno detto che con loro come padre ho chiuso e che non mi vogliono più nè parlare nè vedere … bravo eh? ho fatto bene a scriverlo? puoi immaginare adesso il mio stato d’animo
Carissimo Carlo, non avere rimorso per aver scritto il libro. Una volta un sacerdote in confessione mi disse che “noi siamo degli usurai nei confronti del Signore perché gli diamo 1 e Lui ce ne torna indietro 100″. Tu con questo libro hai dato tantissimo e durante il percorso sei stato più carismatico di chi è nel rinnovamento da sempre. Ti sei lasciato usare in una maniera impressionante e se, come ha testimoniato Marcella, un Padre Nostro “dimenticato” al giorno ha potuto evitare che un uomo si suicidasse figuriamoci quello che possono fare tutte le benedizioni, le preghiere, le lodi e i ringraziamenti a Dio di chi ha letto il libro divertendosi grazie alle vostre battute, grazie alle tue reazioni, o commuovendosi mentre aprivi il tuo cuore a noi parlandoci di quanto ami tua moglie ed i tuoi figli, o mentre immaginavamo te inginocchiato ai piedi delle vittime e dei carcerati chiedendo il permesso di entrare nei loro cuori perché quello è “un luogo sacro”. No, Carlo! Mi dispiace, ma io mi rifiuto di pensare che Dio volti la faccia dall’altro lato dinanzi a tutto questo! Anzi!
Carlo, noi siamo tutti a tifare (leggasi: pregare) per te. Certo siamo una tifoseria un po’ particolare, più variegata (o più avariata, dipende dai punti di vista) di quella del Napoli: vecchi, giovani, grassi, magri che ballano, danzano, pregano in una fiera, come in un capannone o una chiesa, o una casa o per strada, sotto il sole cocente della jmj di Madrid, o infreddoliti da quella “bella” umidità di Rimini al convegno animatori…! Sì, mi rendo conto che non siamo un belvedere … però … ti vogliamo bene!E non è ruffianeria! E’ la verità!
Sovente riprendo il libro,durante la prima lettura ho fatto le “orecchie” alle pagine che più mi hanno coinvolto triplicandone il volume,e….sempre di più ho la consapevolezza che la “Storia “ha il potere di “girarti” il cuore ponendoti nella meravigliosa condizione nella quale tutto,se lo vuoi,risulta meno complicato.Mi ripeto “Tra le Mura” è uno strumento a cui attingere per ritrovare la SPERANZA.Salvatore Barbaro
PS:):):):)Per Carlo, il cui contagiante humor è in sintonia con le temperature attuali…sai trovo che anche alcuni principi scientifici ,sono confortati:osmosi,vasi comunicanti,Marcella –>Carlo:):):)
Salvatore amico mio grazie. Ma mi spieghi la teoria dei vasi comunicanti? Carlo a lungo ha richiamato la proprietà transitiva: Carlo crede in Marcella, Marcella crede in Dio e nel potere della preghiera, Carlo crede in Dio e nel potere della preghiera
Come al solito ci sei arrivata da sola! Da sola ??? be quasi, tu non sei mai sola .E’ questa la tua forza e sempre ,per i suddetti principi ,anche la nostra.Grazie.Dio ti sostenga sempre .
Mi scrive Alessandra
Cara Marcella
Ti scrivo perché all’ultima convocazione nazionale animatori, ho comprato il tuo libro: “tra le mura dell’anima” ed ora che ho finito di leggerlo, mi piaceva farti partecipe di ciò che questa lettura mi ha donato.
Dopo aver letto le prime pagine, devo dire che la tentazione è stata quella di continuare fino alla fine, come si fa con un bel romanzo che ti tiene con il fiato sospeso, ma la consapevolezza che quella era vita vera, mi ha bloccato, quindi mi sono messa nella condizione di una compagna di viaggio.
Attraverso le vostre parole ho vissuto con voi, ho sofferto con voi ed ho anche riso.
Carlo Paris mi ha fatto veramente ridere per le sue battute e per i nomignoli che ha trovato per tutti (specialmente per te); ma mi ha anche molto colpito l’umiltà e la semplicità con le quali si è lasciato usare dal Signore, pur mantenendo quel modo irruento che più di una volta tu hai dovuto fermare.
Mi ha meravigliato, come sempre nelle cose di Dio, vedere quante persone hanno “lavorato” a questo progetto, stando in ginocchio davanti a Gesù ad intercedere e ringraziare per chi invece stava in prima linea.
Che dire di te, sei proprio una “linfarfalla” che svolazza di qua e di là, ma solo sospinta dal soffio dello Spirito Santo.
E’ proprio lo Spirito Santo che esce dalle pagine di questo libro come unico regista degli avvenimenti, tutti gli altri sono stati attori bravissimi a lasciarsi guidare da Lui.
Arrivata circa a metà del vostro percorso, ho pensato che sarebbe stato bello poter usare questa esperienza anche per cose più semplici, ciò mi è stato confermato poi dalle parole di Carlo all’inizio di pag.242, quando parla “dell’intuizione che questo possa diventare una profezia di un processo di riconciliazione nel mondo, uno stile di vita e di formazione da portare in tutti gli sttrati, i livelli, le espressioni della società civile, nelle famiglie, nelle scuole, nelle aziende, nei gruppi…”; mi piacerebbe sapere come poterlo mettere in pratica e come fare per capirne di più.
Ringrazio il Signore per il cammino che mi ha chiamato a fare nel RnS e per le “lanterne” che ha posto sui miei passi.
Ringrazio te, tutto il nazionale e i collaboratori del progetto Sicomoro, per essersi fatti “lampade” per quelli che camminano più lentamente.
Scusa se mi sono dilungata un po’ troppo.
Ti abbraccio forte in Cristo nostra Salvezza e ti auguro buon cammino.
Alessandra.
grazie alessandra, hai colto la parte più importante del libro da pag 241 a 242 e poi fino a 244
per me questo è un progetto di riconciliazione e di guarigione che quasi casulamente parte da detenuti e vittima ma che dovrebbe essere portato in tante situazioni che viviamo tutti i giorni.
perchè persone ignare e ignoranti come me? perchè non servono esperti, serve buon senso, rendersi disponibili e presenti.
perchè Rinnovamento ? perchè la teoria, la tecnica, i manuali, la formazione, i seminari, non bastano. ci sono già miliardi di persone super brave che possono fare e già fanno le stesse cose. serve la preghiera. e cosa sanno fare bene quelli di Rinnovamento? pregare, tanto e bene
perchè Rinnovamento e non un’altra associazione cattolica? perche, secondo me, il Signore ha scelto Rinnovamento per diffondere questo messaggio e questa esperienza di riconciliazione e di guarigione della società civile, i detenuti sono solo il punto di partenza.
Il Signore ha scelto Rinnovamento perchè diventi testimone e protagonista di questa missione, perche possa diventare la nuova frontiera da esplorare e superare.
credo di essere il solo ad averlo intuito e a pensarlo, e forse è ancora troppo presto che ci arrivino anche altre persone, ma tu in questo sei una rivelazione che forse la intuizione è giusta.
i sapienti ci diranno
carissimi carlo e marcella…ho letto il libro in brevissimo tempo…è sconvolgente come il signore opera nel cuore degli uomini…mi ha portato a considerare i carcerati con una nuova luce…pur avendo voi degli strumenti già in parte strutturati con dinamiche e schede,ma solo se si è veramente sotto l azione dello spirito santo che si è potuti entrare in punta di piedi nel cuore di quegli uomini…persone senza futuro a cui avete dato speranza di salvezza e dipresa di cosciena del male fatto, ma anke riscoperta del proprio passato…ci vorrebbero tanti progetti sicomori anche nei nostri gruppi di preghiera…chissa che non si possa realizzare….il signore benedica ogni vostro progetto e iniziativa lo spirito santo vi preceda in ogni luogo dove andrete……………….. Gesù è il signore allaluia!!!
Ho appena terminato la lettura di questo meraviglioso libro.
voglio rinnovare i complimenti sia a Marcella che a Carlo
per aver messo anima, corpo ma soprattutto cuore in questo progetto voluto dallo Spirito Santo. è lo spirito che non smette mai di sorprendere, è lui il motore di tutto! siete stati strumenti docili, forse un pò inconsapevoli inizialmente , ma quello che siete riusciti a fare è qualcosa di straordinario.
Profuma di cielo. Le vostre testimonianze hanno toccato il mio cuore…mi hanno commossa. Quando qualcosa mi piace davvero, cerco di comunicarla a tutti.
Questo è il caso. Consiglierò vivamente il libro a tutti i miei amici , conoscenti, colleghi universitari. In questo sono brava. Il libro merita tanto e mi ha dato tanto! Lo Spirito Santo continui ad illuminare la vostra vita, i vostri passi, le
vostre scelte. un abbraccio fraterno. Chiara
pubblicato su “Lazzaro Betania” dalla mia amica Patrizia Rodi Morabito
“tra le mura dell’anima” progetto Sicomoro
Sto leggendo, molto lentamente un libro che voglio consigliarti.
Molto lentamente, perchè spesso mi devo fermare a meditare e ruminare ciò che il Protagonista del libro mi propone con i Suoi modi unici e garbati.
Faccio un passo indietro, ero a casa dei miei genitori, nel punto delle riviste e dei libri che sono in lettura di qualcuno era appoggiato il testo di cui ti parlo.
I miei mi consigliano di leggerlo, ma devo ammettere che non mi interessa perchè non abbiamo gli stessi gusti letterari.
Per garantirmi un pò di pace, lo metto sul comodino e prometto di dargli uno sguardo dopo la preghiera della sera, così tanto per prendere sonno.
Conosco uno dei due autori, Marcella, quindi con curiosità mi metto a saltellare qui e là tra le pagine.
Il Protagonista di cui ti parlavo all’inizio, cioè lo Spirito Santo, mi fa incontrare questa frase:
“Ti prego Gesù, per favore, ora passa. Renditi presente. E Gesù non si fa attendere. Mi viene in mente che la Vergine Maria è stata la mamma di un carcerato e di un condannato a morte.” pag.110
…e qui già ho traballato.
Poi scivolo su altre pagine leggo qualcosa che dice più o meno “quando entrate nel cuore di qualcuno, fatelo in ginocchio”.
… di nuovo stop e respiro profondo.
Cerco la pagina nel libro che intanto si è chiuso, giro e giro, non la ritrovo, e insieme al Protagonista che è abituato ad aleggiare sulle acque e cercare un approdo, ecco dove arriviamo a
pag 37
ci sono dei versi che fino a pagina 39 scavano e riportano a galla i primi tempi del mio volontariato in una freddissima città dell’estremo Nord.
Capisco la profonda verità che portano dentro, quando tu incontri la realtà del bisogno con occhi diversi, perchè il Signore fa nuove tutte le cose, e ti fa vedere in modo nuovo tutte le cose.
Li leggo come fossero un salmo, e comincio a pregare, una preghiera lontana che avevo messo un pò nel dimenticatoio.
I
nizio a leggere il libro, intanto sono le due del mattino, riparto con umiltà dalla prima pagina.
I – nizio, perchè non saprei come esprimerti la sensazione di fiato mozzato che mi ha portato alla prima pagina.
Mi lascio portare dal Protagonista nel mondo delle carceri, non solo quelle che trovo nelle pagine scritte, ma quelle personali, che non hai mai il tempo di osservare perchè sei sempre in soccorso di quelle degli altri.
La mattina con gli occhi cerchiati come un Panda, vado a comperare una copia, perchè leggo che il progetto Sicomoro, così si chiama tutto questo programma, si sostiene anche attraverso l’acquisto del libro.
Guarda se vuoi capire un pò come lavora, agisce, opera, costruisce, lo Spirito Santo compera questo libro, non fare lo spaccone come me, ti evito una delusione, leggilo sapendo che ti farà un gran bene.
Ti troverai di fronte ad una cosa disarmante e ormai rara, la sincerità e l’onestà di chi scrive, il dolore irraggiungibile di vittime e carnefici, quello che solo Dio può lenire perchè non esiste altro rimedio, e lo Spirito Santo che si manifesta nella Sua grandezza.
Cercalo”tra le mura dell’anima” Marcella Reni e Carlo Paris
p.s. se dovrai ogni tanto fermarti a pregare, a guardare in faccia qualche muro dentro di te, se dovrai asciugarti più di una lacrima, vai avanti tranquill o/a, è tutta opera dello Spirito che ha per ognuno, leggilo e capirai …
ciao
Scopro di conoscere anche il Protagonista, non solo Marcella, ma di averlo un pò trascurato, Lui ha sempre agito ma io ho accolto più distrattamente la sua grande inequivocabile presenza.
io nn lo trovo “un commovente romanzo d’amore” come dice Carlo…è coinvolgente ma specialmente nella seconda parte…sono onesta la prima, in cui si parla dellasua vita è un pò prolissa…certe cose sono veramente difficili da capire…in quei momenti ho avuto più di una volta la tentazione di chiudere il libro…x fortuna sono andata avanti xché la seconda parte è veramente interessante!
grazie Elisabetta sono totalmente d’accordo con te, la seconda parte del libro è la parte interessante ed istruttiva da leggere e invito tutti a farlo con estrema attenzione. anche gli allegati. per chi ne ha il tempo rileggete pag 214-15 e poi da pag 241-242 e 243-44, sono le parti piu importanti del libro
grazie ad elisabetta che ci ha richiamato l’importanza di leggere la seconda parte
Carissimi Marcella e Carlo, desidero esprimervi il mio grazie personalissimo per aver voluto condividere con noi l’esperienza del Progetto Sicomoro, ogni parola sia vostra ma soprattutto di coloro che vivono in prigione con un “Fine pena mai”, ha catturato il mio cuore, procedendo con la lettura mi sono sentita facente parte di ciò che avete vissuto. Anche per me, come afferma Carlo, è stato un cammino interiore di guarigione e di presa di coscienza vera di quanto si fa troppo poco per coloro che soffrono in ogni situazione della vita. I detenuti non sono più tali, ma hanno un nome, una identità di Figli di Dio, sono entrati nel mio cuore e nelle mie preghiere, come ben sai, cara Marcella, il mio lavoro non mi consente di poter partecipare attivamente al progetto, ma sappi che avrete sempre il mio sostegno con la preghiera e fin da ora affido le vostre vite a Gesù e invoco su di voi la potenza dello Spirito Santo affinchè possiate sempre sentirvi rinfrancati e sostenuti. Di nuovo grazie e a presto, il Signore Gesù vi Benedica, un abbraccio, Maria Arone.
Ricevo dall’avv Luisa Santucci di Napoli
Gent.le
Dr.ssa vorrei in primis ringraziarLa per le emozioni che mi ha concesso di provare leggendo il libro “tra le mura dell’anima”. Devo dire che una mia amica del RNS me lo regalò dopo averLa incontrata in un convegno a Pagani vicino Napoli. Infatti ho anche la Sua dedica dove mi dice di essere una donna di coraggio. Ecco il mio coraggio nello scriverLe. Il Suo libro mi è stato regalato perchè i ragazzi del RNS della mia comunità conoscono un mio sogno e me lo regalarono in un momento in cui pensavo che qualsiasi cosa io potessi fare per un detenuto potesse sempre essere poco, in un momento in cui io sognavo di formarmi per essere uno strumento pro bono, in particolare per i detenuti, in un momento in cui raccontavo loro che una detenuta di Pozzuoli mi aveva chiesto di abbracciarla per sentire il calore umano, un altro detenuto di Carinola raccontava che a colloquio prendendo in braccio il nipotino e sentendo l’odore di un bimbo si commosse perchè non aveva più la possibilità di percepire la tenerezza in carcere, un’altra mi illustrava le sue pagelle scolastiche, un’altra mi regalava una Pigotta, un altro detenuto a Lecce chiedeva avvicinamento perchè la moglie prendeva tantissime multe perchè indigente e costretta a prendere il pullman per arrivare da Napoli a Lecce, altri mi raccontano situazioni che non sembrano reali, ma quasi tutti vogliono “pagare” per il loro errore. Come? Quale rieducazione? 2 domande sono diventate i miei tormentoni e poi? Rosaria Acanfora spunta con il Suo libro e non lo dimenticherò MAI, me lo regalò sul palchetto del coro della nostra parrocchia ed il mi batteva non forte, di+ ! Il gruppo del RNS mi ha cambiato la Vita, mi ha ridonato il sorriso, mi ha insegnato a pregare, cantare e sognare. Se oggi parlo in napoletano con Gesù, non è per follia, ma grazie al RNS. Nel momento di sconforto piego le mie ginocchia e guardo Gesù “wè Gesù, che si fa? Ho questa difficoltà, andiamo avanti insieme??Ok!”. Sono una collaboratrice del Garante dei detenuti della Regione Campania. Ho letto e studiato cosa avete fatto ad Opera ed il mio più grande sogno sarebbe quello di partecipare ad un progetto analogo qui a Napoli presso il carcere di Poggioreale o Secondigliano o Pozzuoli, ma anche Bellizzi Irpino o Santa Maria Capua Vetere etcc.. Sono un giovane avvocato penalista (in realtà ho 32 anni). Le prime volte andavo a colloquio con i miei clienti ed ero una persona arida. La giustizia italiana mi aveva resa arida più di quanto non lo avessero fatto spiacevoli eventi della mia vita. Ho imparato in 6 anni di professione che la verità giuridica non è la verità. Questo concetto mi ha portato a numerose profonde riflessioni, così decisi di accettare la proposta di diventare volontaria presso l’Ufficio del Garante dei detenuti della Regione Campania. In carcere ero abituata a parlare solo di procedure. Non sapevo portare un sorriso in carcere, un concetto che esulasse da 4 righe codicistiche. Un giorno la dr.ssa Adriana Tocco ( Garante) mi chiese se volessi andare con Lei a colloquio con le detenute e quando andai via avevo il pieno di gioia. Avevo ascoltato parole di conforto, frasi ironiche, la Garante a 77 anni aveva la priorità di incontrare le/i detenute/i. Io ero molto scettica, invece posso dire di aver imparato molto più da Lei in pochi mesi che dal mio ex dominus in tanti anni (chiaramente intendo a livello emozionale). Oggi, vado a colloquio per verbalizzare i diritti negati, per ascoltare la voce di chi ha subito un ravvedimento, di chi vuole fare qualcosa durante l’espiazione pena per poi essere reinserito socialmente.Mi è cambiata la vita e penso almeno Lei o Carlo Paris possiate credermi, sorrido io per prima e non mi demotivo più. So che il direttore del carcere di Secondigliano ha attivato un impianto di compostaggio per far lavorare i detenuti meno abbienti, a Carinola è stato creato, sebbene piccolo, un campetto sportivo, a Poggioreale il Garante ha sovvenzionato un forno di ceramiche ed a Pozzuoli un forno per fare le pizze e corsi di cucina. Potrà immaginare che la Regione Campania non ci aiuta con i fondi, io sono una volontaria, ma conosco altre persone disposte ad essere volontari per creare un gruppo. Ho parlato del SICOMORO a molte persone e ci prego per questo progetto, affinchè venga realizzato a Napoli, anzi “prego” pure la mia sorella del RNS Rosaria Acanfora quasi ogni settimana ricordandole di pregare tantissimo per questo progetto. Lei ha un gran carisma. Nell’ufficio del Garante vedo arrivare tanti “scienziati” per proporre progetti a fini speculativi, per fortuna la Garante non li prende in considerazione, lei è una donna più che onesta, pro bono, ha 77 anni ed ha perso una figlia magistrato con una leucemia che aveva una gran sensibilità per la problematica dei detenuti, poi a lei trasmessa. Lunedì, il 09.01.2012, il giorno del mio compleanno ho parlato alla Garante di Lei e di ciò che è stato realizzato ad Opera. Ne è stata entusiasta, io parlavo di Voi (Marcella Reni e Carlo Paris, quasi come se vi conoscessi, tant’è che mi ha chiesto di contattarvi per avere un colloquio). Ho proposto il suo libro “TRA LE MURA DELL’ANIMA” alla presidente di un’associazione (INSEF insegnanti senza frontiere) che vorrebbe realizzare un progetto nelle scuole per la sensibilizzazione degli alunni alla figura del detenuto rieducato da reinserire nella società. Sebbene la Garante non abbia fede, le si sono illuminati gli occhi non appena ha avuto contezza del SICOMORO. Vorrebbe parlare con Lei. Perdoni la mia dirompenza, questo è il risultato, questo ho sentito nel cuore, questo il mio coraggio, in un contesto in cui credo sia d’obbligo rispetto, volontà ed educazione più che la formalità. Mi farebbe piacere sapere se intende incontrare la Garante, mi farebbe piacere stringerLe la mano e collaborare per un nuovo SICOMORO. Non smetto di sognare. Le lascio il mio numero ……mi chiamo Luisa Santucci e la mia mail è….. santucciluisa@libero.it. Attendo e so che ogni volta che squillerà il telefono da oggi…..mi batterà il cuore. Ora sintetizzo: grazie.
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ricevo da un mio ex-collega di banca
Caro Carlo,
le abbondanti nevicate che si sono succedute mi hanno fatto sprofondare nella lettura del tuo libro.
Grazie di avermene reso partecipe, grazie per avermi fatto ripetutamente commuovere, grazie per avermi dato la possibilità di apprendere esperienze delle quali non sapevo assolutamente l’esistenza.
Di “pendulo” non hai proprio niente, si il naso non è all’insu’, anzi, è all’ingiu’ come le orecchie.
Sei un Carlo Paris NUOVO (almeno per me), un Carlo che tutti gli amici dovrebbero conoscere, un Carlo che si ricorda di essere stato un D.G. di una merchant ma che ha superato quello status per acquisirne un altro decisamente piu’ importante, grande, anzi grandissimo.
E’ per me una bella sorpresa che mi ha riempito il cuore di emozioni. che mi ha fatto vivere attraverso il tuo incalzante diario una esperienza che non sarei mai riuscito nè a immaginare e tantomeno a vivere.
Ci sono tante cose della tua vita personale che mi hanno toccato profondamente e per questo, proprio oggi, ho passato il tuo libro a mia figlia;
Proprio oggi mentre le consegnavo il libro le ho ripetuto che non riesco a superare il trauma di questa loro separazione, per loro e soprattutto per i miei due magnifici nipotini.
Complimenti. Io rientrerò a Milano verso il 9 gennaio, Aspetto una telefonata per incontarci. Mi farà davvero molto piacere.
Buon anno.Un abbraccio.
m.
Caro M.
le tue parole mi hanno commosso, purtroppo in questi gg mia moglie e le mie figlie lo hanno letto si sono sentite umiliate e tradite che abbia violato la loro privacy.
Adesso sono senza lavoro e senza famiglia con le figlie che non mi vogliono più ne vedere ne sentire, pero questo progetto ha restituito una speranza di vita ad altre persone e da qui occorre ricominciare.
Preghero perche tua figlia possa riconciliarsi con suo marito, per i ragazzi, per te e per tua moglie
Caro Carlo,
mi rattrista il fatto che tua moglie e le tue figlie leggendo il libro si siano sentite umiliate e tradite per una violazione della privacy. Sono un modesto ragioniere di campagna e non sono certo all’altezza di giudicare la questione sotto un profilo legale. Però il buon senso del contadino mi porta a dire che non trovo nulla, ma proprio nulla che possa in qualche maniera avere minimamente offeso la privacy di qualcuno. Anzi, per come vedo io la cosa, le persone che ritengono di essere state umiliate dovrebbero solo esserti grate, almeno quello, per l’ AMORE che trasuda in ogni occasione che parli di loro e del rapporto con Ioia. Non la conosco ma essendo senz’altro una persona intelligente credo non farà difficoltà a ripensare alla cosa inquadrandola nel contesto in cui merita di essere collocata.
Cara Marcella, ho letto il libro velocemente, anche se all’inizio facevo difficoltà a capire Carlo, ad identificarmi nella sua storia, la sua è un’analisi psichiatrica della sua vita indubbiamente tormentata, incompreso dai suoi e non a torto. Poi la sua energia ed il coinvolgimento in un mondo di preghiere, perdono e risurrezione. Infine il “Sicomoro” il capire l’importanza che Gesù da a Zaccheo, controverso peccatore alla ricerca di una Luce, ma pauroso che deve salire di soppiatto sul sicomoro, sperando di capire senza esporsi, ma Gesù sa che un peccatore lo cerca!
“…………In quel tempo, Gesù, entrato in Gerico, attraversava la città. Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomòro, poiché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua».
In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «E’ andato ad alloggiare da un peccatore!». Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch’egli è figlio di Abramo; il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».
(dal Vangelo di Luca 19,1-10)
Un profeta moderno è portatore di questo messaggio e lo trasmette a te che unitamente a Carlo ne diventate protagonisti. Ecco che questo progetto prende forma nelle pagine del libro e diventa un fiume impetuoso di avvenimenti, di preghiere, di amore verso le vittime ma pure verso i colpevoli di efferati crimini che diventano, man mano che si legge, protagonisti di un “miracolo” di redenzione spirituale tra lacrime di dolore e di gioia!
Ci si chiede, alla fine della lettura se ci sarà un seguito del progetto nel futuro, fuori dal libro e dentro le mura angosciose di anime tormentate nelle carceri?
Ma ci sono persone capaci di coinvolgere e di coinvolgersi in una avventura che può sembrare ai più insensata, viviamo in una società giustizialista dove si grida più alla vendetta in processi spettacolo!
La forma di diario con narratori trovo sia azzeccata, dà un senso di partecipazione emotiva maggiore rispetto ad una narrazione in terza persona, che dire? Bravi, avete la fortuna di possedere una Fede importante, assoluta che io ora non possiedo, dopo una presenza cattolica militante il ritmo della vita l’ ha affievolita, leggendo queste righe ho provato addirittura invidia!
Ritengo che alla lettura bisognerebbe fornire una fase propedeutica che spieghi “Rinnovamento nello Spirito Santo” i suoi Carismi e il senso della preghiera comunitaria. Ritengo che sia consigliabile sopratutto a gruppi di preghiera!
Giudizio finale buono bello e ……………..
Non credo al “caso”… credo che il Signore abbia fatto incrociare la mia sdrada con la strada della Dott.ssa Reni e dell’Ing. Paris.
Era il mese dii novembre e non sapevo che quello che cercavo si chiamava “Progetto Sicomoro”,
Non lo potevo sapere, non ne avevo mai sentito parlare.
Ma era quello di cui avevo bisogno.
Mi sono ibattuta prima nel sito del Progetto, poi sul sito della “Prison Fellowship Italia”… su quest’ultimo la copertina di “Tra le mura dell’anima” mi colpiva.
Ho comprato la mia copia e l’ho letta in tre giorni, da venerdì sera a domenica pomeriggio.
Mia figlia mi chiedeva: mamma se ti fa piangere perchè lo leggi?
sono andata in crisi con questo libro, le crisi portano sempre a delle rivoluzioni.
ho rivoluzionato il mio modo di vedere alcuni aspetti della mia vita e della vita di altri.
con le lacrime agli occhi alcune battute dell’Ing. Paris mi facevano ridere, ancora con i crampi allo stomaco.
è stato il mio regalo di Natale a sette angeli in terra, a sette persone che, sono sicura, capiranno, apprezzeranno.
Ringrazio gli scrittori.
Rleggerò e rientrerò nel loro viaggio infinite altre volte…
Tra le mura dell’anima non può fermarsi ad una prima lettura.
Se ne scoprono nuove sfumature ogni volta.
Aspetto il secondo viaggio… ed il terzo,.. ed il quarto…
Grazie!
grazie Giulia per le tue parole, sono di grande conforto in un momento in cui altre persone hanno reagito malissimo alla lettura del libro
Grazie…semplicemente grazie di <3 a te Marcella e a Carlo per come vi siete lasciati usare dallo Spirito Santo…Un grazie particolare a te,Carlo,perchè non hai esitato nel donare tutto te stesso a questo progetto nonostante la grande sofferenza che stavi vivendo. Ho letto il libro e mi ha talmente coinvolta che mi sembrava di essere lì con voi, di vivere le vostre paure..le vostre emozioni…insomma,questo sicomoro ha inondato il mio cuore di tante grazie.
Vi voglio bene e nel nome del Signore vi benedico. Mariateresa Di Tursi
Ricevo oggi da Salvatore “Cucciolo” una bellissima lettera. Eccone uno stralcio:
Carissima Marcella, il Natale appena trascorso è stato il primo, da quando sono in prigione, che ho passato con una serenità nel cuore che avevo quasi dimenticato….Nonostante tutto sono una persona molto fortunata: da quando vi ho incontrati la mia vita è cambiata, mi sono avvicinato a Dio come non avevo mai fatto prima.
Mi ha scritto Nicoletta e ti lascio immaginare la mia gioia: incredulo, continuavo a leggere e rileggere il mittente – come per convincermi che fosse vero – prima di leggere il contenuto. E’ una ragazza dal cuore puro: la prospettiva protesa per un futuro migliore.
Grazie per tutto quello che avete fatto per me e per l’affetto che continuate a donarmi: è proprio vero che le vie del Signore sono infinite ed una di queste vie è stato il Sicomoro. La via luminosa che ho intrapreso insieme a voi. Salutami Daniela, l’imprevedibile Carlo e tutti i compagni che hanno partecipato e sostenuto il Sicomoro.
Gesù che va incontro ai suoi figlioletti…dietro quelle sbarre dove si respirava l’asprezza del dolore di un cuore duro, ruvido, colmo di solitudine rabbiosa,dietro quelle sbarre che non hanno incatenato l’amore,perchè il dono di DIO , anche se sepolto dal peccato è sempre vivo, ecco che l’uomo ritrova la sua dignità: di figlio amato. Adesso quelle sbarre non trattengono la gioia che corre e grida il vero miracolo, l’unico e solo : LIBERO DI AMARE ! <3
Grazie Maria Rosaria! Porteremo questo commento a Cucciolo
riceviamo da ale e betta riva:
Leggere il cuore di un “criminale” fino alle 4 di mattina. E’ incredibile cosa crea il Sicomoro, è incredibile vedere quanto scalfisca quelle maschere che socialmente ci e si trovano appiccicate addosso. Non avrei mai creduto di leggere tanta sconcertante realtà. Non hanno solo parlato della loro vita, hanno scavato nella loro vita con coraggio. Grazie Marcella Clara Reni e Carlo Paris, ma non sol…o per aver pubblicato il libro.Per aver accettato di mettere in gioco anche le vostre storie. Che se non fossero andate così come sono andate, forse, e dico forse, anche il Sicomoro avrebbe avuto un sapore diverso. I progetti di Dio li vede solo Dio, ma i frutti sono sotto gli occhi di tutti. Prego il Signore che vi rovini il sonno se la vostra disponibilità dovesse mai venire meno. Un abbraccio di cuore.
Riceviamo da Roberto & Luana
Ancora un grandissimo ringraziamento a Carlo e Marcella per questo libro che stà facendo breccia in molti cuori.
Il Natale si avvicina e quale miglior regalo di un libro per aprire il vs cuore all’Amore che non ha confini nenchè dietro le sbarre?
Buon Natale di Gesù a tutti coloro che ci vogliono bene e ancor di + a tutti coloro che non ci vogliono bene, che possa vincere l’amore di Gesù per tutti noi
dalla bacheca di Facebook di Pina de Pascalis
Io l’ho letto e l’ho trovato straordinario: avvincente, emozionante, sconvolgente, soprattutto VERO! Mi ha permesso di affacciarmi in un mondo sconosciuto e di guardare con occhi nuovi a tutto ciò che rigua…rda il crimine (chi lo compie e chi lo subisce) ed all’oceano di dolore che comporta. E’ il racconto puntuale e fedele di un percorso coraggioso compiuto dagli autori del testo, insieme ad altri operatori, ad alcuni detenuti , ad alcune vittime o familiari di vittime. I loro sforzi sono stati benedetti dall’azione dello Spirito Santo! Vi consiglio di leggerlo!
riceviamo da Tiziana
Oltre a farti gli auguri volevo dirti grazie, così come ho fatto con Marcella. Grazie perchè per mezzo del vostro libro ho avuto la possibilità di iniziare a conoscere un nuovo mondo, quello del carcere!
Ti racconto in breve. Avevo mandato il mio cv alla casa circondariale “Petrusa” di Agrigento. Si libera un posto circa un mesetto fa, proprio quando mi scadeva il contratto nella clinica in cui lavoravo. Mi convocano insieme ad altre 5 persone. Tre rinunciano, io non ero molto entusiasta, ma iniziai a pregare il Signore affinchè mi desse luce, nel mentre stavo leggendo il vostro libro =) Mi convinsi… arriva il telegramma, convocata insieme ad un altro mio collega di quasi due metri per più di cento kili… pensai che il paragone non reggeva proprio.
Mi presento, faccio un quiz, faccio il colloquio col direttore sanitario della casa e un altro giorno col direttore del carcere. Parlo nel colloquio del progetto Sicomoro, delle emozioni racchiuse nel vostro libro. Subito l’ aria si fa familiare, la cosa sembra piacere. Ho giocato d’ astuzia parlando pure d giustizia riparativa? E’ stato lo Spirito Santo a suggerirmi le parole giuste? Non so… so solo che il colloquio è andato alla grande, mi richiamano per firmare il contratto perchè sono stata scelta come infermiere della Casa =))))
Ieri mattina firmo il contratto e così da Sabato inizierò…
Caro Carlo…non riesco a non dirti ancora Grazie per il tuo libro!!Grazie perchè più passa il tempo e più mi rendo conto del grande lavoro che avete fatto!!!Ho passato il libro a mamma e sta arrivando alla conclusione… Molte volte al telefono le chiedo dove sei arrivata? E non sai le risate che ci facciamo commentando quello che scrivi!!!! Sei un grande uomo che ha fatto un Grande lavoro… Grazie grazie grazie…Leggere questo capolavoro mi ha fatto ricordare la Messa Pasquale più bella della mia vita!!Diversi anni fa, il vescovo della mia diocesi chiese al mio gruppo di preghiera di animare la Messa di Pasqua nel carcere..io avevo più o meno 15 anni!!! E fu cosi che con la mia chitarra varcai la soglia del carcere, una sensazione stranissima!!! Entrare in quel piazzale e vedere un ragazzo che faceva avanti e indietro in una specie di camera murata senza copertura,era la sua ora d’aria… Le guardie ci precedevano…iniziammo a salire le scale chioccia…tutto buio! Arriviamo in cappella, ci posizioniamo dietro l’altare e finalmente arrivano loro,i padroni di casa, li guardo con un po di timore ma felicissima di questo incontro!! Finita la messa ci salutammo e tutti ci ringraziarono… Ma a dire la verità non sono io che ho dato qualcosa a loro, ma loro a me!!! E’ stata una esperienza indimenticale!!! Grazie Carlo perchè persone come te e Marcella hanno scommesso e vinto su quelli che la società considera uomini senza “speranza”!!!
Ti auguro un felice e sereno Natale, che la Luce e l’amore del Bambinello possano riscaldare la tua vita e di quella che tu porti nel cuore..
Un forte abbraccio…Ancora GRAZIE!!! Antonellina
Condivido le emozioni. ciao Carlo.
grazie Fabrizio, puoi gentilmente sintetizzare e non usare tutti questi giri di parole? Buon Natale!
ricevo dalla mia amica Felicia
Ho finito il libro da un bel po, sinceramente fra mancanza di tempo ecc. o forse non so… “io cosa avrei fatto?”. come ho commentato poco fa , ti ricordi che ti avevo detto che avevo lavorato in uno studio legale dell’avv.Pasquale Caroli qui a Martina Franca lui era un bravissimo penalista della Puglia e con lui molte volte io sono entrata in carcere. Erano gli anni 80 i giudici erano veramente semplici e poi allora non c’erano tanti procuratori o laureati in giurisprudenza e quindi io segretaria molte volte sostituivo l’avvocato… purtroppo…quindi quei passaggi delle porte mi sono ritornati nelle orecchie.E poi ricordo bene che quegli uomini che avevano sbagliato avevano un rispetto immenso quando capivano che tu li volevi aiutare anche se avevano sbagliato. Questo lo avete sentito e visto anche voi…Anche una volta che era venuto un signore allo studio che aveva appena ucciso con un piccolo cortellino diceva lui ……. e che io e l’altra segretaria cercavamo di calmarlo per aspettare l’avvocato che doveva costituirsi…. e quindi trattarlo con amore e rispetto ….Si questo libro per me è stato un rivivere alcune situazioni come quel Tavolo……al centro della stanza. Quell’entrare nei loro cuori in ginocchio…. E volerla chiamare giustizia riparativa….. E poi quei famigliari delle vittime che cercavano un po di giustizia nei loro cuori, e invece man mano trovano pace e consolazione e sopratutto mettevano in moto la coscienza dell’altro che aveva commesso un delitto “cosa ho fatto ?” e poi la GRANDE scoperta di DIO per loro!!!! Vorrei dirvi il mio piccolo GRAZIE per questa grande forza che avete avuto sopratutto perchè avete superato tante prove e tanti no che non sono semplici, sono cose che pesano.
Un grande abbraccio e uniti nella preghiera per compiere la Volontà del Signore, adesso alcuni di noi del gruppo ci riuniamo davanti a Gesù per intercedere per i bisogni del gruppo e di chi ci chiede preghiere ci sarai anche tu e tutti voi che avete partecipato a questo progetto d’amore
da Rossana D’Alterio:
grazie per l’amore e per l’impegno a questo grandissimo progetto…grazie perchè con il vostro si i desideri di Dio si realizzano….grazie perchè attraverso voi impariamo quanto sono grandii progetti di Dio.ps ho già letto 40 pagine in un sol fiato voglio immergermi in questa realtà pienamente!
grazie a te e Carlo Paris siete meravigliosi…la presentazione è stata bellissima anche molto divertente….
Rosetta La Greca
Io l’ho comprato e l’ho anche letto… E’ un bellissimo libro che, rispetto ad altri libri, ti fa entrare nelle situazioni descritte e te la fa vivere come se tu fossi stato presente li in quel momento. Grazie carissima Marcella per questa tua bella testimonianza insieme a Carlo e per tutto quello che fai per la nostra famiglia del Rinnovamento. Dio ti benedica sempre.
ricevo dalla mia amica Rossana:
grazie per l’amore e per l’impegno a questo grandissimo progetto…grazie perchè con il vostro si i desideri di Dio si realizzano….grazie perchè attraverso voi impariamo quanto sono grandii progetti di Dio.ps ho già letto 40 pagine in un sol fiato voglio immergermi in questa realtà pienamente!
grazie a te e Carlo Paris siete meravigliosi…la presentazione è stata bellissima anche molto divertente….
Caro Carlo, il libro l’ho già finito da qualche giorno (tutto). Volevo solo dirti GRAZIE.
Grazie perché mi hai aiutato a riflettere tanto in queste serate, poi diventate nottate, trascorse insieme al tuo coraggio ed al tuo dolore.
Si può cambiare, e a volte, si deve cambiare, non è mai facile.
Una cosa è certa e mi è sgorgata spontanea; ho pregato tanto, per chi rimane in carcere, per chi “la vita è un carcere” e per chi come Voi del progetto, cerca di fare incontrare questi due mondi.
Inoltre, ho pregato anche per i tuoi “dolori”.
Mi sembra una cosa bella e importante regalare a qualche amico il tuo libro;
Grazie ancora.
M.
Marcella amatissima,
Il libro è stupendo, veramente toccante…stanotte ho fatto qualche piantino. Si sente la vertigine della potenza del perdono che è imperscrutabile e immenso come tutti i doni di Dio.Dopo il vangelo di Domenica scorsa e certi passaggi del libro mi sto chiedendo: ” ma cosa cavolo faccio io?? Sto perdendo tempo…Signore aiutami perchè tu non mi dica quel giornio: non ti conosco”
Il sicomoro è un progetto la cui portata neppure ci è dato di comprendere perchè il perdono è l’antitesi della guerra dell’odio e dell’inimicizia. Innescare questa potenza d’amore è l’arma più micidiale che ci possa essere, una vera reazione a catena nucleare. Ogni cuore che scoppia d’amore rende presente Cristo nella storia e solo così si realizzerà la civiltà dell’amore.
Grazie Marcella ti sei abbandonata e Gesù ti fa grande nell’amore!
Ti abbraccio forte Bianca
Quando entrate nel cuore di una persona ricordatevi che entrate in un luogo sacro e che dovete entrarci in ginocchio,con molta sacralità e rispetto. MI VENGONO I BRIVIDI è VERO.Perchè non ci ho mai pensato? io di solito ci entro come un ippopotamo in un negozio di bicchieri di cristallo.
tratto da “tra le mura dell’anima” di Marcella Reni
Susy ci scrive: è stata la parte del libro che mi ha commossa, forse perchè qlcn, nel mio cuore è entrato come un ippopotamo ed ha fatto un po’ di danni. A quel punto, ho immaginato anche me a fare Sicomoro con la persona che mi ha ferita! Ma..il libro non l’ho ancora finito ^_^ Grazie Carlo Paris e Marcella Clara Reni ♥
riceviamo dalla nostra amica Marianna
magnifico il libro + vado avanti e + mi travolge e mi avvolge in una miniera d’amore xkè il progetto sicomoro è la realizzazione di un cuore ricco d’amore guidato dallo Spirito Santo grazie grazie infinitamente grazie a te carissima Marcella Clara Reni e a te carissimo Carlo Paris, Dio vi benedica un abbraccio fortissimo col cuore, in attesa di potervi riabbracciare personalmente
riceviamo questo commento da una nostra cara amica:
Tante volte si dice che la chiesa è “solo parole”. . . È un qualcosa di astratto che non si trasforma in concreto. . Beh. . Prima di fare, di agire, bisogna accogliere il seme nuovo, puro e bisogna prendersene cura in continuazione… Innaffiarlo, dargli amore, conoscerlo. . . FARLO CRESCERE E FIORIRE! Non si puó offrire qualcosa quando è ancora acerbo. . Si rischierebbe di non far comprendere l’a…more che è stato messo per farlo crescere, a causa della fretta di “mostrarlo agli altri”. . Se poi, il frutto maturo, non viene staccato rischia di marcire e, nemmeno in questo caso, il mondo conoscerebbe quell’amore!
Ma, se NOI siamo la chiesa, allora sono io per primo a non fare nulla di concreto?!? Sono io che non accolgo il seme e nn lo faccio fiorire? Sono io! Sono io che, per paura o per stanchezza o per semplice paranoia, blocco le Sue opere meravigliose! Sono io che non offro un ponte, un canale ai miracoli!!! E anche quando penso “Adesso tutti vedranno quanto sono brava, mi faró un nome, tutti mi conosceranno” blocco le Sue volontà per far prevalere la mia sete di supremazia. .
Ecco perché credo nel vostro libro, Marcella Clara Reni e Carlo Paris…. Ecco perché credo nel Sicomoro. . Esperienza diretta che, quando ci facciamo usare, lo Spirito compie meraviglie.. Per il semplice scopo di DARE AMORE!!!!! Non per la gloria di chi si fa usare, ma per quella di Chi usa!
Se ognuno riuscisse a nobilitare lo scopo di tante sue opere, di tanti gesti, di tanti sacrifici, risulterebbero sicuramente meno faticosi e UTILI… E soprattutto…… L’astratto si trasformerebbe in concreto!!!
Ricevo da Antonellina
Caro Carlo..Ho letto il libro in tre giorni,era diventato una droga…una sana droga!!!Grazie per la tua testimonianza,non penso sia stato facile mettersi a nudo raccontando il proprio vissuto!! Sono certa che Gesù è orgoglioso di te e che presto vedrai le Sue meraviglie nella tua vita!!! Bisogna solo avere fede e tanta pazienza!!! A mia e a tua insaputa sono stata citata nel libro..ero tra i giovani che l’anno scorso sono stati in Terra Santa con il RnS, viaggio bomba, e anche quando hai parlato del mirto,del mare, il Piccolo Pevero…la mia terra!! Grazie di cuore!! Io sono la ragazza che a rimini ha aspettato più di mezzora per una tua dedica,sono l’amica di Nino e Mariapia!!! Se vuoi pregherò per te…con affetto Antonellina e scusa l’incursione….
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